Agevolazioni e Incentivi
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Conto Termico
Conto Termico 3.0 – fino al 65% delle spese sostenute
Rientrano nelle agevolazioni tutti i camini della serie Revolution Green 5 STELLE
Che cos’è il Conto Termico 3.0 ?
Il Conto Termico è un’agevolazione statale valida su tutto il territorio nazionale che incentiva la sostituzione di vecchi generatori a biomassa o combustibili tradizionali con apparecchi più moderni ed efficienti. L’incentivo consiste in un contributo economico diretto, erogato in tempi rapidi e con una procedura piuttosto semplice.
Quali sono i requisiti?
1 – La presenza di un impianto esistente da dismettere. Possono essere rottamati generatori alimentati a legna, pellet, gasolio, olio combustibile, carbone e, in alcuni casi specifici, GPL. Il nuovo impianto deve invece essere a legna o pellet di ultima generazione e dotato di certificazione ambientale 5 stelle.
2 – Certificato ambientale 5 stelle, Dichiarazione di Conformità al Conto Termico e, rendimento superiore all’85% nel caso di stufe, inserti e camini.
Quali impianti possono essere sostituiti?
L’incentivo è pensato per favorire la rimozione di impianti datati e altamente inquinanti, a patto che i nuovi generatori rispettino precisi criteri di efficienza. Tutti i prodotti incentivabili devono essere certificati 5 stelle, indipendentemente dal tipo di impianto che viene rimosso, inclusi quelli alimentati a biomassa, gasolio, olio combustibile o carbone.
Nel dettaglio:
- Caldaie a biomassa (EN 303-5),
- Stufe, caminetti e inserti a pellet (EN 14785),
- Stufe a legna (EN 13240)
possono sostituire qualsiasi tipologia di impianto esistente.
I camini e inserti a legna (EN 13229), invece, possono sostituire esclusivamente camini o termocamini, sia a focolare aperto che chiuso, oppure stufe a legna, a prescindere dal fluido termovettore.
Durante la sostituzione devono essere mantenute invariate le utenze servite, gli ambienti riscaldati e i servizi forniti. Vanno inoltre rispettate le regole sul dimensionamento dell’impianto, in particolare nei casi in cui la potenza superi i 15 Kw.
Per una valutazione completa e per assicurarsi di rispettare tutte le condizioni richieste, è sempre consigliabile fare riferimento alle regole applicative del GSE e confrontarsi con un tecnico o un professionista qualificato.
Chi può richiedere il Conto Termico ?
Possono accedere al Conto Termico:
- Privati e imprese (persone fisiche, aziende, condomìni) e Pubbliche Amministrazioni che sostituiscono un vecchio impianto a gasolio, olio combustibile, carbone o biomassa con un nuovo apparecchio a biomassa, alimentato a legna o pellet.
- Aziende agricole e imprese forestali che:
- installano un nuovo impianto a biomassa anche senza rottamazione;
- oppure sostituiscono un impianto a GPL con uno a biomassa ad alta efficienza, in zone non servite dal metano.
Come si calcola l’incentivo per un camino
L’importo dell’incentivo dipende principalmente da due fattori:
- Zona climatica: chi vive in aree più fredde riceve un contributo maggiore.
- Caratteristiche della stufa: i modelli più efficienti e meno inquinanti sono premiati di più.
L’incentivo può arrivare fino al 65% della spesa sostenuta, IVA inclusa.
Bonus Casa 50%
BONUS CASA 50%: Detrazione per la Ristrutturazione Edilizia
Come viene erogata la detrazione?
La detrazione fiscale del 50 / 36 % viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo sulla dichiarazione dei redditi
Quali sono le caratteristiche dei prodotti agevolabili ?
Per rientrare in questa detrazione i prodotti devono avere la certificazione ambientale pari a 4 stelle nel caso di sostituzione di un generatore a biomassa esistente e 5 stelle in tutti gli altri casi.
Quali spese rientrano ?
Spese ammissibili per la detrazione
Le spese per l’effettuazione di eventuali perizie e sopralluoghi;
- L’acquisto del camino;
- L’installazione e la prima accensione;
- La realizzazione o l’adeguamento della canna fumaria.
Come fare per ottenerla?
Per beneficiare della detrazione è necessario:
- Effettuare il pagamento tramite bonifico bancario/postale parlante , riportante:
- Il riferimento normativo (art. 16-bis del DPR 917/1986);
- La causale del versamento;
- Il codice fiscale del soggetto che paga
- La partita iva/codice fiscale del beneficiario del pagamento
- Effettuare la registrazione sul portale ENEA, entro 90gg dalla fine dei lavori/collaudo.
Ecobonus
ECOBONUS 50% – Detrazione per Riqualificazione Energetica
Disciplinata dalla legge 296/2006 prevede una detrazione del 50/36% sulla spesa effettuata per l’acquisto di una stufa o un camino, legna o pellet, in quanto aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
Cos’è l’Ecobonus?
L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale dedicata agli interventi di efficientamento energetico. Generatori a biomassa come stufe, termocamini e caldaie possono accedere all’incentivo quando l’intervento riguarda edifici esistenti e consiste nella sostituzione totale o parziale di un impianto di climatizzazione invernale oppure nella nuova installazione di un impianto a biomassa.
Aliquote e limiti di detrazione
L’agevolazione fiscale varia in base alla tipologia di immobile:
- Abitazione principale: Detrazione del 50% delle spese sostenute (art. 14, comma 3-quinquies, D.L. 63/2013), con tetto massimo di spesa pari a 96.000 € per unità immobiliare (detrazione massima: 48.000 €).
- Altre unità immobiliari: Detrazione del 36% delle spese sostenute, con limite di spesa pari a 96.000 € per unità immobiliare (detrazione massima: 34.560 €).
Per i contribuenti con redditi complessivi superiori a 75.000 € sono previsti ulteriori limiti alla fruizione delle detrazioni.
Requisiti dei prodotti ammessi
I generatori a biomassa devono essere conformi al D.M. 7 novembre 2017 n. 186 e possedere una certificazione ambientale minima pari a:
- 4 stelle in caso di sostituzione di un generatore a biomassa esistente;
- 5 stelle in caso di nuova installazione.
Nota importante:
In caso di sostituzione con impianti a biomassa, per edifici situati nelle zone climatiche C, D, E ed F, le chiusure verso l’esterno o verso locali non riscaldati (finestre, porte, vetrine, anche non apribili) devono rispettare specifici valori di trasmittanza termica.
Modalità di fruizione della detrazione
Il beneficiario può scegliere di utilizzare direttamente la detrazione fiscale, che verrà suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.
Spese ammesse all’Ecobonus
- le prestazioni professionali (progettazione, documentazione tecnica, direzione lavori);
- lo smontaggio e la dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente;
- la fornitura e posa in opera delle apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche;
- tutte le opere murarie e idrauliche necessarie per l’installazione o la sostituzione dell’impianto, eseguite a regola d’arte.
Come ottenere la detrazione Ecobonus
Per accedere all’agevolazione è necessario predisporre e conservare la seguente documentazione:
- Fatture e bonifici parlanti;
- Asseverazione del progettista abilitato sui requisiti tecnici e sulla congruità dei costi.
- Dichiarazione di conformità dell’installatore ai sensi del D.M. 37/2008 e aggiornamento del Libretto di impianto;
- Attestato di Prestazione Energetica (APE), solo per interventi di riqualificazione energetica globale (comma 344);
- Scheda descrittiva dell’intervento, redatta da un tecnico abilitato e trasmessa entro 90 giorni dalla fine lavori o collaudo, esclusivamente tramite il portale ENEA;
- Scheda tecnica del generatore installato
Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico parlante, riportando:
- la causale del versamento;
- il codice fiscale del beneficiario;
- la partita IVA o il codice fiscale del soggetto che ha eseguito i lavori.
- Il conto corrente deve essere intestato al contribuente.
Agevolazioni IVA su caminetti e stufe
La legge 23/12/1999 n.488 art. 7 comma 1 lett. B, ha introdotto l’aliquota agevolata del 10% sulle prestazioni e interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 31 1° comma lett. a), b) (manutenzione ordinaria e straordinaria), salvo per alcuni beni significativi individuati dal D.M. 29/12/1999 (fra cui le caldaie). Tale previsione è diventata a tempo illimitato con Legge 23/12/2009 n. 191 art. 2 comma 11.
Risulta chiaro pertanto che sulle cessioni con posa in opera di caminetti e/o stufe si applica l’aliquota IVA del 10% sul valore della prestazione, degli accessori e sul valore del bene pari al valore della prestazione e degli accessori stessi.
ESEMPIO – Costo totale dell’intervento 5.300 euro, di cui:
- 2.300 euro, per prestazione lavorativa
- 3.000 euro, costo dei beni significativi, per esempio camino.
Su questi 3.000 euro di beni significativi, l’Iva al 10% si applica solo su 2.300 euro, cioè sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello degli stessi beni significativi (5.300 – 3.000 = 2.300). Sul valore residuo (700 euro) si applica l’iva nella misura ordinaria del 22%.
Incentivi Regionali
Incentivi regionali per gli impianti a biomassa
Sostituire stufe e caldaie obsolete con dispositivi moderni ed efficienti, sfruttando gli incentivi disponibili, rappresenta oggi una scelta ancora più vantaggiosa, grazie ai numerosi bandi regionali che si sommano al Conto Termico.
Oggi, le tecnologie più moderne permettono di ridurre drasticamente le emissioni di particolato, raggiungendo livelli di emissioni trascurabili fino a 100 volte inferiori rispetto a vecchi apparecchi non efficienti.
A livello nazionale, il Conto Termico rappresenta l’incentivo principale per favorire l'aggiornamento degli impianti di riscaldamento, supportando la sostituzione di stufe e caldaie obsolete con sistemi più efficienti e a basse emissioni
In aggiunta, molti bandi regionali offrono contributi aggiuntivi cumulabili con il Conto Termico, facilitando il turnover tecnologico a livello locale.
Potenziare il rinnovo tecnologico nel settore del riscaldamento a biomassa è fondamentale per migliorare la qualità dell'aria. L’integrazione dei contributi regionali con il Conto Termico offre ai cittadini italiani l’opportunità di accedere a significativi incentivi economici, coniugando benefici ambientali e risparmio energetico.
INSTALLANDO UN PRODOTTO 5 STELLE PUOI RECUPERARE FINO AL 100% DELLE SPESE SOSTENUTE usufruendo del CONTRIBUTO CONTO TERMICO + CONTRIBUTO REGIONALE
In cosa consistono gli incentivi regionali per i prodotti a biomassa?
Gli incentivi regionali sono agevolazioni economiche cumulabili con il Conto Termico per promuovere la sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento con nuovi apparecchi a biomassa più efficienti e con basse emissioni. Questi incentivi, attivati da diverse Regioni italiane, possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili per l'acquisto e l'installazione di stufe o caldaie a legna e pellet, a seconda della normativa regionale e delle condizioni specifiche del bando.
Quali regioni prevedono degli incentivi per la sostituzione di apparecchi obsoleti?
Poiché le agevolazioni e gli incentivi possono variare nel tempo e tra le varie regioni, è consigliabile rivolgersi agli enti competenti e alle autorità locali per ottenere informazioni aggiornate e precise sugli incentivi attualmente disponibili nella propria area di residenza.
Per una panoramica aggiornata dei singoli bandi rimandiamo alla seguente guida aggiornata redatta dall’associazione di settore (Associazione Italiana Energie Agroforestali – AIEL).
Che caratteristiche deve avere la stufa, camino, caldaia per poter accedere all’incentivo?
I prodotti incentivati devono rispettare specifici requisiti di efficienza energetica e riduzione delle emissioni inquinanti. Generalmente, gli impianti devono appartenere alla classe energetica 5 stelle. Solo i prodotti certificati in base agli standard europei ed italiani vigenti possono essere ammessi all'incentivo.
Ogni regione definisce le caratteristiche dei prodotti agevolabili.
Gli incentivi regionali sono sempre obbligatoriamente cumulabili al Conto Termico?
Dipende dal bando specifico. Solitamente per accedere all’incentivo è necessario aver ottenuto il riconoscimento del contributo del Conto Termico dal GSE, ma in alcuni casi l’incentivo può essere erogato anche senza Conto Termico e può essere cumulabile anche con le detrazioni fiscali.
A chi sono rivolti gli incentivi regionali?
In generale ai soggetti privati. Ogni bando regionale definisce le caratteristiche dei soggetti beneficiari.
A quanto ammonta l’incentivo regionale?
Anche questo dato è variabile e dipende dal bando specifico.
Che spese rientrano negli incentivi regionali?
Tra le spese ammissibili troviamo:
- L’acquisto della nuova stufa o caldaia a biomassa.
- I costi di installazione, inclusi i lavori per la connessione all’impianto e lo smaltimento del vecchio generatore.
- Gli accessori necessari per il corretto funzionamento dell’impianto, come canne fumarie, sistemi di evacuazione dei fumi e componenti aggiuntivi.
- Eventuali interventi accessori necessari per l’adeguamento dell’impianto alle nuove normative.
Cosa fare per ottenere gli incentivi regionali?
Per usufruire degli incentivi regionali è necessario:
- Verificare la disponibilità dei bandi nella propria Regione di residenza, consultando i siti delle autorità locali o gli enti responsabili.
- Assicurarsi che il nuovo impianto rientri tra quelli agevolabili, rispettando i requisiti tecnici ed ambientali richiesti.
- Presentare domanda per l’incentivo, seguendo le indicazioni del bando specifico (solitamente tramite piattaforme online o presso gli uffici competenti).
- In molti casi, sarà necessario dimostrare di aver già ottenuto il riconoscimento del contributo previsto dal Conto Termico (scheda contratto GSE) per richiedere l’incentivo regionale.
Quali documenti sono necessari per richiedere l'incentivo?
La procedura di accesso e la documentazione da presentare variano da una Regione all’altra, per cui è indispensabile seguire le indicazioni del bando specifico. In genere richiedono:
- Fatture di acquisto e installazione del nuovo impianto.
- Bonifici effettuati con la causale corretta (se richiesto dal bando).
- Dichiarazione di conformità dell’installazione e aggiornamento del libretto di impianto.
- Certificato ambientale del prodotto (ai sensi del D.M. 7.11.2017 n. 186).
- Scheda contratto GSE già ottenuta per il Conto Termico (dove previsto).





